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PIANO OFFERTA FORMATIVA

Anno scolastico 2006-2007

Il Piano dell'Offerta Formativa...è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.
(regolamento sull'autonomia, art.3)

CENNI STORICI

1807 Un decreto napoleonico, a firma di Eugenio Beauharnais, vicerè d'Italia,
istituisce a Venezia un Liceo-Convitto.

Gli edifici, in cui la nuova istituzione si insedia, sono quelli appartenenti all'ex-Convento di suore agostiniane denominato di Santa Caterina, di cui il Convitto prende il nome. L'intento del nuovo istituto è quello di permettere ai giovani l'accesso all'istruzione universitaria, favorendo soprattutto quelli delle classi meno abbienti. Gli insegnanti sono ecclesiastici appartenenti al clero secolare.

1867 L'istituto è intitolato al Doge letterato Marco Foscarini e, per la prima
volta, un laico ne assume, col titolo di Rettore, la direzione.

Scopo di questa istituzione, durante in Regno Sabaudo, è quello di formare la classe dirigente del nuovo Stato unitario.
Accanto ai ragazzi dell'aristocrazia e della borghesia veneta trovano però posto anche quelli, selezionati, provenienti dalle classi più povere.
L'istituto veneziano ha successo scegliendo come proprio peculiare campo d'azione l'educazione civica e l'attività ginnico-sportiva.

1938 Il Convitto è soppresso.
I locali sono destinati alla G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio).

1945 Gli edifici sono adibiti ad ospitare il Centro Profughi Giuliani.
1955 Riapre il Convitto.
1968 Vengono annesse al Convitto le scuole Elementare e Media.
1995 Il Liceo è riunito al Convitto.

Spazi interni

* 10 aule più 2 (per lavori a piccoli gruppi).
* Ampio salone (40 x 15) dove sono situati un palco teatrale e alcuni tavoli per il gioco del ping-pong.
* 2 stanze annesse al salone dove sono situati i calcetti.
* Spazio denominato "sala campane", nelle vicinanze del refettorio, dove è possibile svolgere attività ludico-ricreative.
* Palestra attrezzata ma condivisa con la scuola media e il Convitto.
* Saletta antecedente la palestra.
* Sala audiovisivi attrezzata con televisore, videoregistratore, videoproiettore collegato anche ad un P.C. e sistema audio.
* Biblioteca.
* Cucina attrezzatissima.
* Refettorio appena restaurato.
* Laboratorio di informatica dotato di 12 computers, con collegamento internet, scanner, stampante.
* Portineria.

Classi e insegnanti

Sono attivate due sezioni per ognuno dei cinque anni delle elementari, per un totale, quindi, di 10 classi.
Gli insegnanti sono 21, così suddivisi:
* 4 insegnanti nel modulo di prima
* 3 insegnanti in ciascuno degli altri moduli
* 2 insegnante di religione cattolica
* 1 insegnante di lingua inglese (1 insegnante di madrelingua, per un periodo, affiancherà le docenti per un'ora alla settimana nelle classi II, III, IV, V)
* 2 insegnante di sostegno per 12 ore settimanali.

ALUNNI FREQUENTANTI

CLASSI I II

ALUNNI FREQUENTANTI

CLASSI III IV V

Valutazione degli alunni

Una valutazione sistematica e continuativa seguirà ogni alunno.
Accanto alle prove tradizionali (interrogazioni e prove scritte) troveranno posto anche le prove oggettive.
Il complesso delle osservazioni raccolte consentirà agli insegnanti, qualora ne emerga l'esigenza, di introdurre modificazioni nella programmazione e di stabilire interventi individualizzati, attività di recupero e sostegno.
Durante l'anno sono previsti quattro momenti (a scadenza bimestrale) per offrire informazioni ai genitori sull'andamento scolastico dei figli.
Il calendario è il seguente:
* Novembre.
* Febbraio.
* Aprile.
* Giugno.
I colloqui individuali tra insegnanti e genitori sono possibili su richiesta.

Analisi della situazione in cui la scuola opera ed individuazione dei problemi sui quali il POF intende intervenire nel corso dell'anno scolastico 2006/2007
L'autonomia scolastica già avviata da alcuni anni è un'occasione preziosa per dare a tutti secondo le attitudini di ciascuno e per porre gli alunni in grado di "competere" con i coetanei europei.
L'attenzione alle richieste del territorio, al piano della motivazione e dell'autonomia personale avrà il preciso scopo di saper dove e quali risposte "forti" dare.

Analisi dei bisogni

* Gli alunni che frequentano la scuola elementare presentano un'incredibile eterogeneità di provenienza. Non solo giungono da tutti i quartieri della città, ma anche dal territorio extraurbano: Mestre, Marghera, Zelarino, Lido, Murano, Vignole.
All'interno di questa già varia e molteplice provenienza, sono presenti numerosi bambini di diverse nazionalità e diversa cultura.
Le richieste di iscrizioni sono nettamente superiori alla capacità di accoglienza.

* Un altro importante elemento che caratterizza l'istituto e ne influenza ampiamente l'andamento è la lunga permanenza dei ragazzi a scuola. L'orario di modulo con un rientro pomeridiano nel primo ciclo e due nel secondo, si prolunga con l'orario di Convitto. I bambini possono restare a scuola per 46 ore settimanali.
Questi due elementi vengono individuati come le aree problematiche a cui rivolgere l'attenzione e su cui operare le scelte educative che dovranno tener conto della necessità di aumentare, contemporaneamente, la capacità di stare insieme con tutti, ma anche di acquisire autonomia e accettazione delle diversità.

Scelte metodologico-didattiche

Accanto alla tradizionale organizzazione scolastica (che vede un insegnante impegnato in una classe) ne saranno proposte altre; in particolare:
* organizzazione del lavoro, all'interno della classe, per gruppi, seguiti da uno o due insegnanti in compresenza;
* organizzazione del lavoro, all'interno del modulo, in tre gruppi, omogenei per numero e capacità;
* organizzazione di attività con classi parallele (discussioni, animazioni, proiezioni di video seguite da dibattiti e da lavoro critico di educazione all'immagine,....);
* organizzazione di momenti collettivi, aperti a tutte le classi, finalizzati ad attività educative legate a tematiche di attualità.

L'apertura all'ambiente esterno costituirà un obiettivo dell'azione educativa.
Essa si potrà concretizzare nelle seguenti attività:
* Uscite didattiche organizzate dagli insegnanti
* Visite guidate ai Musei Civici
* Attività didattico-culturali, programmate in collaborazione con altre realtà scolastiche e altre istituzioni presenti nella città.

Negli anni scorsi molti insegnanti hanno aderito agli Itinerari educativi, organizzati e finanziati dal Comune di Venezia . Quest'anno, però, essi sono stati soppressi per motivi di bilancio.

Scelte educative

Capacità di stare insieme:

* accettazione delle diversità come elemento di ricchezza e confronto;
* rispetto e accettazione consapevole delle regole;
* competizione positiva, finalizzata ad un bene collettivo (per es. la squadra);
* saper vincere-saper perdere.

Autonomia:.
* Capacità di rispondere in modo personale sapendo portare a termine un compito anche se assegnato collettivamente.
* Il gruppo non "giustifica" e ognuno deve imparare ad essere responsabile di ciò che fa.

Creatività

* Trovare percorsi personali per risolvere autonomamente situazioni nuove.
* Sviluppare capacità critica.

Scelte curricolari

Ci proponiamo di raggiungere gli obiettivi sopra elencati attraverso attività che amplino l'offerta formativa.
In particolare la scuola pensa di proseguire, incentivando e rafforzando, quelle iniziative che si è già iniziato a mettere in atto e che sono sembrate le più positivamente condivise da alunni e da docenti e che sembrano meglio rispondere alle esigenze emerse.
Queste attività permettono anche agli alunni in difficoltà di trovare un loro spazio e possono essere viste come iniziative di recupero non esclusivamente disciplinare.

progetto educazione motoria
per consolidare i prerequisiti di base
e per avviare ai giochi di regole

progetto informatica
per introdurre alle nuove tecnologie ed alla multimedialità

progetto di consulenza pedagogica
per un consulenza mirata e specifica

progetto "Tutti insieme appassionatamente"
per avvicinarsi al mondo della musica.

progetto genitori
per aprire uno spazio al dialogo e al confronto.

progetto madrelingua
per facilitare la comunicazione in lingua inglese

progetto "La mia scuola compie 200 anni"
per allestire una mostra collettiva

Progetto per l'attività motoria

Come sostiene P.Vayer, la motricità nello sviluppo del bambino è importante non solo per quanto riguarda l'aspetto corporeo, ma in ugual misura essa incide sullo sviluppo mentale: un buon controllo motorio permette al bambino di esplorare il mondo esterno fornendogli le esperienze concrete sulle quali vengono costruite le nozioni che stanno alla base dello sviluppo intellettuale. Per mezzo di questa esplorazione il bambino sviluppa la coscienza di se stesso e del mondo esterno.
L'abilità motoria lo aiuta al tempo stesso a conquistare l'indipendenza nei suoi giochi e nel suo adattamento sociale.
Inserita in questo specifico contesto la psicomotricità è vista come attività importante per l'acquisizione e il consolidamento dei prerequisiti di base, indispensabili per un più agevole apprendimento scolastico.
La scuola elementare deve pertanto favorire l'attività motoria, nell'ambito di un'educazione che prenda in considerazione il valore del corpo inteso come espressione della personalità.

Classi prime e seconde

Gli obiettivi previsti per questa attività vogliono migliorare:
* La percezione e la conoscenza del proprio corpo (consolidamento della lateralità e orientamento dello schema corporeo).
* La percezione temporale
* La percezione dello spazio e la strutturazione spazio-temporale
* La coordinazione dinamica generale con particolare attenzione a quella oculo-manuale

Metodologie d'intervento

La durata di ogni esercizio non può essere prevista a priori perché è sempre in funzione dell'interesse dei bambini, per cui l'educatore deve intervenire, eventualmente, interrompendo l'esercizio che non motiva, e sfruttando invece un'attività che piace.
L'educatore eviterà di fornire all'allievo la risposta già fatta, che elimina in lui tutto il lavoro e tutta la ricerca. Non si racchiuderà il bambino in forme di risposta stabilite, che sono all'origine di rigidi stereotipi che in seguito freneranno il progresso, ma si solleciterà al massimo le sue possibilità d'invenzione.
Si prevede un'attività di un'ora alla settimana per un totale di 25 ore in ciascuna classe.

Classi terze, quarte e quinte
Il programma è una continuazione del programma psicomotorio svolto nelle classi del primo ciclo. In esso sono ancora contenute quelle qualità strettamente psicomotorie come la coordinazione oculo-manuale, la destrezza, la percezione temporale, la conoscenza del proprio corpo, la percezione dello spazio.

Avviamento ai giochi di regole

Si possono fare alcune considerazioni per avere chiara quella differenza che può esistere tra la continuazione di un'educazione psicomotoria attraverso il movimento e il gioco ( o lo sport) praticato dall'adulto.
Il gioco assume forme diverse a seconda dell'età e il suo obiettivo è il piacere procurato dalla fatica.
Il bambino è influenzato dalle attività dell'adulto e lo imita per desiderio d'identificazione.
Un bambino deve giocare non per imitare un adulto, utilizzando gesti e tecniche inadeguate alla sua età.

Finalità educative

L'interesse di forme competitive, molto ricercate tra i 7 e gli 11 anni, richiede:
la strutturazione progressiva del gruppo ed il rispetto delle regole accettate da tutti, sviluppando a poco a poco una morale non imposta dall'esterno, ma nata dall'attività comune che richiede un'organizzazione collettiva.
Le situazioni create dai giochi di regole sono favorevoli al comportamento sociale e migliorano l'organizzazione, la comunicazione e la cooperazione.

Si prevede un'attività di un'ora alla settimana per un totale di 18 ore in ciascuna

Progetto informatica

Obiettivi:
* Favorire un'organizzazione interdisciplinare dei saperi.
* Favorire l'integrazione fra i saperi scolastici ed extrascolastici.
* Realizzare un ambiente di apprendimento che favorisca lo sviluppo e le potenzialità individuali in collaborazione con gli altri.
* Offrire la possibilità di esprimere la propria creatività e di essere protagonista della propria crescita culturale.
* Avviare gli alunni all'alfabetizzazione informatica o, qualora essa già esista, rendere le loro conoscenze informatiche più consapevoli e più critiche.

La scuola ha usufruito del Progetto 1A e di altri investimenti. Il laboratorio di informatica è attualmente attrezzato con 12 computer, una stampante, uno scanner.
Si è realizzato il collegamento Internet.
Tutte le 10 classi elementari sono coinvolte nel progetto.
Gli insegnanti interessati sono quelli del modulo per le classi I, II, III e IV. Gli insegnanti di V lavoreranno in collaborazione con l'istitutore Maurizio Basso.

Obiettivi comuni a tutte le classi saranno i seguenti:
* Saper utilizzare in modo elementare il sistema operativo Windows '98 o Windows XP (accendere e spegnere il computer, muovere il mouse, usare la tastiera, aprire e chiudere cartelle, file, programmi).
* Scrivere, usando il programma Word.
* Disegnare, usando il programma Paint.
* Salvare il proprio lavoro.

Obiettivi specifici saranno i seguenti:
Per le I:
comprendere che il computer è meraviglioso per le sue capacità di memoria e di velocità ma è del tutto dipendente da noi;
affinare la coordinazione oculo-manuale;
accedere al programma Paint, utilizzandone le strumentazioni più semplici;
accedere al programma Word (appena i bambini avranno una certa autonomia linguistica) utilizzandone le stumentazioni più semplici;
comprendere la differenza tra cartella e file.

Per le II e III:
accedere al programma Word, imparando ad utilizzare altre strumentazioni per riuscire ad usare i caratteri maiuscoli e minuscoli, a selezionare una parola o un testo, a ingrandire o rimpicciolire i caratteri, a cambiare il colore dei caratteri, a cancellare dei caratteri, a copiare e incollare;
accedere al programma Paint imparando ad utilizzare molte delle sue strumentazioni come la selezione, il pennello , il secchiello, lo zoom, il copia e incolla, ecc.;

selezionare un disegno in Paint, copiarlo e incollarlo in Word.

Per le IV:
approfondimenti riguardanti:
Informatica: linguaggio informatico; unità centrale, il mouse, la tastiera, unità di input, unità di output; computer e salute.
Windows: il desktop, le finestre, giocare con Windows, fare calcoli con il P.C, file e cartelle, floppy disk e CD-ROM, l'accessorio "svago".
Word: scrivere con il P.C., selezionare, abbellire, modificare, correggere elenchi, ecc.
Paint: disegnare con il P.C., approfondimento di tutti gli strumenti di Paint.
Uso semplice ma ragionato di Excel e Power Point.

Per le V:
Consolidare quanto acquisito con Word e Paint.
Approfondire la conoscenza dei due programmi.

Progetto di consulenza pedagocica

Classi prime

Motivazioni
Il passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare è uno dei momenti più delicati della vita di uno studente. Infatti le richieste di adattamento, pur se gradatamente proposte, richiedono uno sforzo notevole sia da parte dei bambini che degli insegnanti.
I dati che emergono dalla letteratura segnalano l'urgenza di prendere in seria considerazione il fenomeno in aumento di alunni con difficoltà di apprendimento sia specifiche che generalizzate: solo agendo con tempestività si evita infatti che le difficoltà scolastiche possano diventare pervasive, dando vita a possibili fenomeni di abbandono scolastico da cui potrebbero scaturire processi di marginalizzazione sociale e potenziali percorsi devianti. Si pone quindi la necessità, per quanti operano nel campo scolastico-educativo, di programmare iniziative atte a limitare tale fenomeno in un'ottica di prevenzione e recupero.
La necessità di una maggiore conoscenza generale dell'alunno, ma anche la verifica dei prerequisiti in possesso, diventano un elemento importante per una buona partenza.
Non sempre, al momento di predisporre la propria programmazione, il docente possiede informazioni adeguate sugli alunni, utili per operare le scelte necessarie.
In questa scuola, in particolare, si deve inoltre tenere conto che il bacino d'utenza è molto eterogeneo e la provenienza dalla scuola materna è numerosa e varia; infatti si possono contare 10 e più scuole materne di invio.
La conoscenza dei bambini, il loro inserimento, rendere le classi, per quanto possibile, omogenee sono fra i compiti più impegnativi che spettano agli insegnanti all'inizio della classe prima.

Obiettivi
Il progetto si propone di fornire una conoscenza più dettagliata e specifica del profilo cognitivo-relazionale dei singoli alunni che, insieme alla valutazione complessiva degli insegnanti di classe, possa darne un'immagine più approfondita e più completa.
Ciò al fine di:
* Individuare in modo tempestivo eventuali aree deboli dell'acquisizione dei prerequisiti per rendere più agevole l'approccio al processo di apprendimento.
* Ottenere un'informazione, il più possibile dettagliata, sui singoli alunni per una formazione ragionata dei gruppi.
* Rinforzare e rendere più agevole l'approccio al linguaggio scritto e parlato.
* Programmare, là dove emerga la necessità, percorsi individualizzati che rispettino i ritmi e gli stili cognitivi di ognuno.
* Rapportarsi con le famiglie per un'informazione mirata e favorire una migliore comunicazione e interazione tra le varie componenti: scuola, famiglia ed eventuali servizi sociosanitari.
Metodologia
Somministrazione di prove di prerequisiti per la diagnosi delle difficoltà di lettura e scrittura: in particolare si esamina il livello di possesso dei fattori specifici e di esecuzione dei processi parziali implicati nell'attività di decodifica della lettura e scrittura.

Strumenti
Si procederà alla valutazione delle abilità di base mediante:
* Bilancio psicomotorio per la valutazione della capacità motoria necessaria per scrivere lettere, parole, simboli.
* Valutazione delle capacità percettive
* Prove di attenzione e faticabilità.
* Discriminazione uditiva
* Lavoro seriale sinistra/destra
* Memoria
* Tono di azione
* Lateralità

Altre classi
Per quanto riguarda gli alunni delle altre classi l'attività di consulenza è rivolta ai bambini che presentano disagio e/o difficoltà di apprendimento. In questo caso l'intervento sarà di osservazione e somministrazione di prove che hanno la finalità di cercare di individuare e circoscrivere la causa delle difficoltà. Si potranno poi concordare con gli insegnanti alcune indicazioni sulle possibilità di recupero ed intervento, a carattere generale.

 

Progetto "Tutti insieme appassionatamente"

La realtà acustica ha sempre avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale nella vita del bambino.
L'educazione al suono e alla musica risponde ad una precisa esigenza dei bambini dell'età che interessa la scuola elementare ed assume una rilevanza formativa primaria.
In particolare, il canto collettivo sviluppa varie capacità sensoriali, il senso ritmico, la coordinazione, la concentrazione, la disciplina e la cooperazione. L'apprendimento dei testi, inoltre, accresce la capacità di memorizzazione e la padronanza linguistica.
Il nostro progetto musicale nasce dalla considerazione che ci sembra opportuno finalizzare una parte delle diverse attività musicali verso la concreta esperienza di un concerto di fine d'anno.
Tale progetto prevede il coinvolgimento di due insegnanti dell'Associazione "Amici dell'offerta musicale" che terranno quindici lezioni, di 45/50 minuti ciascuna, a tutte le dieci classi elementari che saranno impegnate nel canto corale, collegato alla gestualità e al ritmo (attività che risultano particolarmente gradite per le loro componenti espressive, ludiche e socializzanti).
Un insegnante dirigerà il coro mentre l'altro lo sosterrà con l'accompagnamento di pianoforte o di tastiera elettronica.
Attraverso i gesti delle mani dell'insegnante-direttore, i bambini saranno guidati, con gradualità, non solo a cantare all'unisono, ma anche a modulare la voce, a variare l'intensità del suono, a rallentare o accelerare.

Le classi IV e V usufruiranno di alcune lezioni di flauto dolce, un importante e propedeutico strumento musicale che, per dimensione e costo, può essere alla portata di tutti i bambini.
L'insegnante partirà dalla lettura delle note sul pentagramma (altezza e durata), per poi guidare le scolaresche nell'esecuzione di alcune semplici melodie, dapprima con la sola mano sinistra, poi anche con la destra.

 

A fine anno, le dieci scolaresche si proporranno in un saggio finale, coadiuvato dalla presenza dell'Orchestra dei Piccoli Violini della Scuola di Musica "Amici dell'Offerta Musicale".
Le dieci scolaresche si esibiranno nel canto corale delle più belle canzoni del celebre musical americano "Tutti insieme appassionatamente" tra le quali: "Do re mi", "Le cose che piacciono a me", "La musica va", "Sedici anni", "Addio ciao, ciao", "Edelweiss".
Le classi III, IV e V parteciperanno alla realizzazione del musical anche con il flauto.

Progetto genitori

GENITORI NEGLI ANNI 2000: riflessioni sul ruolo, i bisogni, le competenze e i compiti dei genitori.

E' interessante pensare ad un momento di apertura che vada oltre gli incontri previsti istituzionalmente: riunione di classe, colloqui individuali, interclasse...uno spazio che esca dagli schemi formali.
Si può prevedere uno spazio-genitori in cui l'ascolto, lo scambio, il confronto diventano un momento importante di crescita. Uno spazio in cui dubbi, paure, incertezze, domande sul proprio vissuto e su quello dei propri figli trovano un luogo in cui esplicitarsi.
Un rapporto di collaborazione e condivisione con i genitori è fondamentale per aiutare bambini e ragazzi a crescere e per cercare di rimuovere eventuali ostacoli che ne impediscono uno sviluppo sereno ed equilibrato. E' un'opportunità per imparare, a poco a poco, a vedere e ad ascoltare i propri figli con occhi diversi.
Sono molte le problematiche che i genitori devono affrontare: gli atteggiamenti provocatori, le gelosie, le paure, la rabbia, la richiesta d'autonomia...
I ragazzi portano il loro vissuto a scuola, ed ecco quindi che proprio la scuola può diventare il luogo d'incontro in cui far emergere e discutere queste problematiche, creando un' "alleanza" scuola-famiglia.

La scuola ha pensato di offrire uno spazio dedicato ai genitori in cui incontrarsi, guidati da un esperto, per:
* Fare della scuola un punto di incontro, di collaborazione e di aiuto reciproco.
* Promuovere l'ascolto di altre esperienze e capire che per tutti è difficile crescere un figlio e che non esistono genitori perfetti, alleggerendo così quel senso di colpa o di insicurezza che spesso accompagna i giovani genitori.
* Favorire un ascolto più attento e rispettoso dei bambini e dei loro "segnali".
* Acquisire una maggior consapevolezza del mondo interno, sia dei bambini che dell'adulto, delle proprie emozioni e dei propri sentimenti.
Operare qualche piccolo cambiamento nella relazione con i bambini attraverso il confronto dell'immagine che ci si è costruiti con quella che viene rimandata dagli

Progetto madrelingua

L'inglese offre occasioni sempre più frequenti di esperienza con i mezzi di comunicazione, negli scambi internazionali e nel campo tecnologico ( linguaggio computer ).
Dal punto di vista pedagogico, la lingua straniera , come ogni altro strumento comunicativo, aiuta il bambino ad " arricchire il suo sviluppo cognitivo offrendogli un altro strumento di organizzazione delle conoscenze " per " permettergli di comunicare con altri e comprendere le altre culture e altri popoli " ( dai programmi ministeriali ).
A ciò si aggiunga che Venezia è una città internazionale e che quindi è necessario utilizzare una lingua veicolare come l'inglese per poter comunicare con gli stranieri.
Per questo si propone, già dalle classi seconde, al mattino, l'approccio alla lingua inglese.

Il progetto si articola secondo i seguenti punti:

obiettivi sviluppare una capacità di comprensione e di espressione che permetta di
realizzare le funzioni comunicative di base
ampliare gli orizzonti culturali e sociali sviluppando la comprensione e il
rispetto per gli altri popoli.

metodo inizialmente l'attività didattica si svolgerà in forma orale, cercando di
sviluppare nell'alunno la capacità di comprendere i messaggi a cui seguirà un supporto di materiale scritto
Il metodo sarà quello ludico-comunicativo che permette di motivare e
catturare l'attenzione degli alunni.

materiali schede / audiocassette / videocassette

durata l'intervento sarà di 10 ore annuali per le classi II e di 20 ore per le classi III, IV e V.

Progetto "La mia scuola compie 200 anni"

L'anniversario ( duecento anni nel 2007 ) dell'istituzione del Convitto offre quest'anno agli insegnanti l'occasione di sviluppare attorno al tema "La mia scuola compie 200 anni"( ma il titolo è provvisorio ) il piano di lavoro del progetto unitario che da qualche anno offre ai bambini un ricco ventaglio di attività interdisciplinari e che si conclude con una mostra finale degli elaborati.
L'argomento verrà trattato sotto molteplici aspetti, tenendo conto dell'età degli alunni ,delle loro conoscenze e dei loro interessi.
Gli ambiti di lavoro, indicativamente, anno :
- conoscere la storia del Foscarini, con attività legate a ricerche sulla storia dell'edificio e del convitto dalle origini ai giorni nostri
- esplorare e rappresentare gli spazi, interni ed esterni
- immaginare e progettare spazi diversi
- immaginare storie ambientate nella scuola
- trasformare con la fantasia ( e la carta ) gli ambienti scolastici
- riflettere sulla scuola come luogo dove stare bene insieme, crescere e potersi esprimere in modo costruttivo
- confrontare la scuola di ieri e la scuola di oggi.

La realizzazione del progetto prevede
- l'utilizzo di varia documentazione già in possesso della scuola
- il supporto di alcuni docenti della scuola media e del liceo per gli aspetti
storici e bibliografici
- il supporto del tecnico del liceo per realizzare fotografie
- l'acquisto di materiale di consumo
- fotocopie .

Autovalutazione d'istituto

Lo scopo dell' autovalutazione d'istituto è quello di valutare i punti di forza per poter riproporre e potenziare le attività individuate dal Collegio docenti e attivate durante l'anno.
Serve anche ad individuare eventuali punti di debolezza per correggere il tiro, confermare o annullare l'attività. E' un'indagine sistematica da parte della scuola come primo passo di un processo di miglioramento.
L'autoanalisi d'istituto favorisce lo sviluppo di reti informative all'interno della scuola e, a partire dall'osservazione/valutazione di elementi comuni favorisce l'interazione tra le componenti della scuola.

In particolare questo istituto si propone di valutare il gradimento e l'efficacia dei progetti inseriti nel POF e che si svolgono durante l'orario curricolare. A tale scopo
si ritiene utile:

* Un confronto tra docenti, prima all'interno del modulo, e poi all'interno della Commissione POF.

* Questionario di valutazione relativo a tutte le attività intraprese da distribuire a tutti i docenti, ai rappresentanti di classe, ai rappresentanti del Consiglio di Circolo.

* Analisi dei dati raccolti.

* Loro valutazione.

* Considerazioni sul gradimento e l'efficacia dei progetti attivati.

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