CENNI STORICI
1807 Un decreto napoleonico, a firma di Eugenio Beauharnais, vicerè d'Italia, istituisce a Venezia un Liceo-Convitto. Gli edifici, in cui la nuova istituzione si insedia, sono quelli appartenenti all'ex-Convento di suore agostiniane denominato di Santa Caterina, da cui il Convitto prende il nome. L'intento del nuovo istituto è quello di permettere ai giovani l'accesso all' istruzione universitaria, favorendo soprattutto quelli delle classi meno abbienti. Gli insegnanti sono ecclesiastici appartenenti al clero secolare. Il Liceo è riunito al Convitto.
1867 L'istituto è intitolato al Doge letterato Marco Foscarini e, per la prima volta, un laico ne assume, col titolo di Rettore, la direzione. Scopo di questa istituzione, durante in Regno Sabaudo, è quello di formare la classe dirigente del nuovo Stato unitario. Accanto ai ragazzi dell'aristocrazia e della borghesia veneta trovano però posto anche quelli, selezionati, provenienti dalle classi più povere. L'istituto veneziano ha successo scegliendo come proprio peculiare campo d'azione l'educazione civica e l'attività ginnico-sportiva.
1938 Il Convitto è soppresso. I locali sono destinati alla G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio).
1945 Gli edifici sono adibiti ad ospitare il Centro Profughi Giuliani. 1955 Riapre il Convitto. 1968 Vengono annesse al Convitto le scuole Elementare e Media.
1995 Il Liceo è riunito al Convitto.